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November 27 firenzeINVIDIATA DAL MONDO NON SCALFITA DAL TEMPO ORGOGLIOSI DI VIVERLA...FIRENZE SIAMO NOI
![]() November 25 l'operaNel mezzo del cammin di nostra vita
salimmo sù, el primo e io secondo, COSA MI FA LA MUSICA_NON CADO PIU'_ Una storia che è finita SEI FANTASTICA
Luce in fondo al tunnel,boccata d'aria November 24 la curva atalantinaIl capo curva di Bergamo
Una giornata con il "Bocia", il leader degli ultrà atalantini: "Non amo la violenza, ma i tafferugli sono una forma di protesta. Ci trattano come le Nuove Brigate Rosse per un pezzo di plastica spaccato. Chiedo scusa ai nostri tifosi, ma non provo rimorso"
- Il vino, dicono, aiuta a raccontare la verità. E allora dopo due prosecchi, una bottiglia di Valcalepio, sette grappe “morbide”, tre caffè corretti con Vecchia Romagna Etichetta Nera, una boccia di Brunello e una di Barbera (annata 2003), qualcosa di vero deve saltar fuori. Il primo punto è questo: se vuoi trascorrere una giornata con quelli della Curva Nord Atalanta 1907, con il Bocia e i suoi bocia, non puoi essere astemio. Benvenuti nelle giungla di Bergamo, tra quelli che prima di Atalanta-Milan già aveva fatto a botte con la polizia, quelli che poi hanno tirato su un tombino, hanno spaccato un plexiglass. Benvenuti tra le belve nerazzurre, tra gli ultrà duri e puri, quelli che se c’è un casino ci sono. “Noi siamo atalantini, poi anche bergamaschi”, racconta Claudio Galimberti, 34 anni, giardiniere, detto il Bocia perché lui in curva è entrato che era un ragazzino. Il presidente Ruggeri vuole riempire la Nord di bambini. “Che novità è questa? Io non avevo neppure la carta d’identità, ma già giravo l’Europa. Sono andato a Malines, a Lisbona. E quella volta che volevo dare dei calci contro la portiera di una Ritmo bianca, contro quelli che erano saliti da Bari per una cazzo di partita di coppa Italia? E’ successo che mi sono preso uno schiaffone dai miei capi, perché quelli erano in cinque e avevano fatto tutta quella strada e io li dovevo rispettare”. Il Bocia conosce a memoria ogni formazione della Dea, che poi è l’Atalanta e conosce pure ogni angolo della sua città e non vede l’ora di farti scoprire le vie strette e le piazze e i ciottoli di Bergamo Alta, “che è tutta una città di preti, ma non potrei mai vivere altrove”.
November 23 ...ma,,,,,,,,JONNINO....ke fai????!!!!!...NON E' FORTE CHI NON CADE MAI MA E' FORTE CHI CADENDO HA LA FORZA DI RIALZARSI...
...SE DEVI VIVERE STRISCIANDO ALLORA ALZATI E MUORI...
"QUANDO SCENDE IN CAMPO IL BIANCO L'AVVERSAARIO TREMARE DOVRA' IL ROSSO NON CI FA PAURA L'AZZURRO NON CI FERMERA' E INFATTI NON CI FERMEREMO..IL BIANCO IL GIOCO LO SA CHE BUTTA IL PALLONE PELL'ARIA E IN SCHIERA COMINCIA A PICCHIA'...50 MINUTI IN BATTAGLIA RAGAZZI NESSUNA PIETA'..SE C'E' I *** FA LA FINE DI SO PA'!!!! " ...LA POTENTE......LA POTENTE...OGNI QUALVOLTA CHE NE PARLO CON LE PERSONE(TRANNE QUELLE DI SAN FREDIANO) NON LA CONOSCE MAI NESSUNO MA SUBITO GLI SOVVIENE LA DOMANDA "MA CHE ROBA E'?" OPPURE "CHE NOME ESILARANTE" "MA SARA' LA VERITA' ?!"...IO QUASI MAI GLI RISPONDO ANCHE PERCHE' SINCERAMENTE NON LO SO NEMMENO IO...ANZI IO LO SO'... LA POTENTE SIAMO NOI... POCHE PERSONE CHE INSEGUOMO UN SOGNO...VINCERE PER UN GIORNO POI ANDARE A ROMA PER GIOCARE CONTRO L'ELITE DEL CALCIO A 7 ITALIANO...RAGAZZI CREDIAMOCI ...ANCHE PERCHE' SOGNARE NON COSTA NULLA E POI LA VITA E' UN SOGNO DA VIVERE ATTIMO DOPO ATTIMO COME FOSSE L'ULTIMO!!!! ...il gladiatore...
Il Gladiatore Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito romano, vince le ultime resistenze dei barbari in Germania. L'imperatore Marco Aurelio gli offre la reggenza dell'impero, con l'obiettivo di restaurare la Repubblica a Roma. Appresa la decisione dell'imperatore, suo figlio Commodo lo assassina, e vistosi negare la lealta' di Massimo, condanna a morte lui e la sua famiglia. Massimo, dopo essersi liberato, tenta invano di salvare sua moglie e suo figlio. Giunge troppo tardi. Stremato e ferito, viene catturato da mercanti di schiavi, portato in Africa e venduto a Proximo, che fa di lui un gladiatore. Nel frattempo Commodo, proclamato imperatore, instaura nuovamente i giochi nel Colosseo. Massimo arriva a Roma per combattere nell'arena, segretamente intenzionato ad uccidere Commodo per vendicare la morte della sua famiglia. Lucilla, sorella di Commodo, convince Massimo a tentare un colpo di stato, per realizzare il progetto di Marco Aurelio e restituire Roma al potere del Senato. Commodo, scoperta la trama, affronta Massimo dopo averlo ferito a morte, a tradimento, ma viene comunque sconfitto nel duello nell'arena del Colosseo. Dopo aver esortato Roma a restaurare la Repubblica rendendo il potere al Senato, Massimo muore, onorato da tutti come eroe e soldato di Roma.
..."Fratelli , cio’che facciamo in vita riecheggia nell’eternità’! ”..."Fratelli… a tre settimane da oggi io mietero’ il mio raccolto, immaginate dove vorreste essere perche’ cosi’ sara’. Serrate i ranghi, seguitemi. Se vi ritroverete soli a cavalcare su verdi praterie col sole sulla faccia,non preoccupatevi troppo perche’ sarete nei Campi Elisi e sarete gia’ morti!!!! Al mio segnale scatenate l’inferno!!!”
...Massimo, Massimo, Massimo. Ti acclamano. Il generale che diventò uno schiavo. Uno schiavo che diventò un gladiatore. Un gladiatore che sfidò un imperatore. Una storia sorprendente. Adesso il popolo vuole sapere come la storia finisce. Vorrà soltanto una morte gloriosa. E cosa potrebbe essere più glorioso che sfidare l’imperatore stesso nella grande arena? .....
"... Mi chiamo Massimo Decimo Meridio Comandante dell'esrcito del Nord Generale delle Legioni Felix Servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio Padre di un figlio ucciso Marito di una moglie uccisa Ed avrò la mia vendetta in questa vita o nell’altra."
"Non ero il migliore perchè uccidevo veloce.Ero il migliore perchè la folla mi amava...conquista la folla e conquisterai la libertà "..."Conquisterò la folla e darò una cosa che non ha mai visto prima!"
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